Byword vs. iA Writer

Gustomela ha di recente pubblicato un articolo, Byword vs. iA Writer, in cui confronta le due migliori applicazioni minimaliste di scrittura al momento disponibili per OS X e iOS.

Scrive, dopo aver elencato le poche impostazioni di Byword (iA Writer non ne ha nessuna):

Altro non c’è. Eppure il detrattore di Byword sostiene che tutto questo è eccessivo, che lo distrae, che gli fa perdere tempo, che finisce nell’imbuto vorticoso dei settings e non scrive più perchè sta tre ore a guardare (con la faccia da baccalà) i font da impostare. Si inabissa in tutto questo noise e perde definitivamente il signal.

Gustomela, come chiarisce nel post, si riferisce alle argomentazioni a sfavore di Byword sollevate da Ben Brooks in That Clicking Sound, in cui lo statunitense si lamenta di come la possibilità di modificare certi parametri (font, colori, ecc.) lo porti ad una inevitabile procastinazione e gli impedisca di scrivere. Magari ha ragione e son particolare io, ma non ho mai pensato di dare la colpa al mezzo per una mia mancanza. Altrimenti mi chiedo cosa debbano dire gli scrittori che sfornano un libro all’anno nonostante usino Word e siano esposti ai suoi tredicimila pulsanti, i loro lamenti devono essere udibili anche da Marte.

Scrivere scrivo con tutto, ma questo non significa che non provo diverse applicazioni e diversi flussi di lavoro per farlo. In fondo passo una discreta porzione del mio tempo a buttare giù parole, sarebbe ingenuo non cercare di ottimizzarlo e renderlo confortevole.

Malgrado i miei sforzi, e forse per la mia agnosticità verso il mezzo di scrittura, non sono riuscito a trovare differenze marcate tra le versioni per OS X di Byword e iA Writer. In fondo la loro funzione principale è di essere editor Markdown, nient’altro, il resto sono dettagli. Le due app sono così simili che per giustificarne l’acquisto ho dovuto creare artificialmente due utilizzi differenti: iA Writer per scrivere articoli per questo blog, Byword per tutto il resto (appunti universitari, pezzi destinati a Day One, ecc.).

C’è da ricordarsi che stiamo parlando, come ho già detto, di due applicazioni praticamente identiche, le cui differenze sono nulle se messe in prospettiva con altri editor simil-Word. Perciò se siete indecisi su quale prendere non state troppo a scervellarvi: compratene una sola su entrambe le piattaforme (OS X e iOS) e vivete felici e contenti per il resto della vostra vita.