Il grosso, grosso problema di Wikipedia

È il 2012. Hai meno di cinquanta anni. Hai un dubbio su qualcosa. Cosa fai? Apri Google e inserisci qualche parolina chiave inerente all’argomento. La prima pagina probabilmente è Wikipedia e siccome Wikipedia è ormai a livelli di affidabilità uguali (o maggiori) delle tradizionali enciclopedie di carta, ti fidi di quello che c’è scritto. Nella maggior parte dei casi hai fortuna e trovi scritta la verità, ma a volte non sei così fortunato e acquisici conoscenze erronee.

Ma facciamo un passo indietro. Cos’è, per te, Wikipedia? Come la definiresti?

Se fino a qualche giorno fa m’avessero posto questa domanda avrei risposto come segue: “Wikipedia è quel posto dove un po’ di persone si riuniscono e se sono esperte di qualche argomento si mettono a scrivere delle voci a riguardo. Ma Wikipedia è modificabile da chiunque, quindi nel caso sia presente una castroneria questa verrà corretta. Un po’ come per la scienza, magari oggi c’è qualche errore nelle nostre teorie, ma prima o poi qualcuno le migliorerà — rendendole perfette.”

Bella idea, ma Wikipedia non è niente di tutto ciò.

Wikipedia si basa su alcuni principi, delle regole, di cui i principali:

  1. Wikipedia non è un luogo dove creare conoscenza. Non sono ammesse fonti primarie, ma solo secondarie.
  2. La fonte secondaria citata deve essere autorevole.

Cosa comportano queste regole? La prima definisce il modo in cui vengono aggiunti contenuti su Wikipedia. Se sei uno scienziato che scopre la cura al cancro non puoi semplicemente armarti di pazienza e modificare la relativa voce. Tu sei la fonte primaria, quindi sei escluso da Wikipedia in quanto inattendibile e di parte. Per poter vedere i dettagli della tua scoperta riportati su Wikipedia devi aspettare che un’altra persona venga da te, ti intervisti, e pubblichi su una rivista autorevole la descrizione della scoperta. Solo in quel momento un utente di Wikipedia potrà andare a modificare la voce “Cure contro il cancro” e inserire i contenuti.

Questo meccanismo ha chiaramente molti vantaggi, come l’impossibilità di inventare fandonie sul momento, aggiungerle ad un articolo, e vederle intatte sul sito per l’eternità. Il doppio principio di verificabilità e autorevolezza, però, è una lama a doppio taglio che cambia completamente lo scopo del sito: Wikipedia non ricerca la verità, ma ha premura soltanto che il contenuto sia verificabile.

Tradotto in parole povere: se un giorno Repubblica decide di pubblicare un pezzo in cui dice che sei morto, be’, su Wikipedia verrà scritto che sei morto. A nulla varranno i tuoi sforzi per dimostrare il contrario, non puoi semplicemente modificare la tua voce — sei una fonte primaria e il diretto interessato (quindi non attendibile), non puoi usare come prova un ipotetico certificato “di vita” — sei una fonte primaria, ricorda! L’unico modo che hai per correggere l’articolo è trovare il modo di far pubblicare un pezzo che dice che sei vivo da una rivista o giornale più importante di Repubblica.

Ci sono sicuramente regole di Wikipedia che evitano che si realizzino queste situazioni surreali, un esempio è il meta-principio “Se una regola di Wikipedia ti impedisce di migliorare il sito non tenerne conto”. Sono le regole base, però, che indirizzano un sito nel bene e nel male, e così Wikipedia si ritrova ad avere soli contenuti verificabili — poco importa se rappresentano la verità o meno.

La motivazione dell’adozione di queste regole è chiara. Su questi assunti si basavano le vecchie enciclopedie di carta, su questi assunti è stata creata Wikipedia. Il mondo però vent’anni fa era ben diverso da quello di adesso. Una volta esisteva un numero ristretto di pubblicazioni che per il solo motivo di esser pubblicate garantivano un discreto livello di qualità (non tutti si potevano permettere questo tipo di spese e chi lo faceva solitamente era affidabile), ma adesso grazie alla democratizzazione della scrittura resa possibile da internet chiunque può avviare un progetto che crea conoscenza (leggi: un blog). “Ma basta citare solo le riviste e i giornali che prima di internet erano autorevoli, no?” No, purtroppo. Internet sta cominciando a maturare, non ha più due anni, si stanno formando nuove pubblicazioni autorevoli, stanno emergendo nuove figure. Credi di più a un rumor sull’iPad 3 messo in giro da John Gruber o da una rivista italiana sul Mac? Eppure John Gruber in quanto scrive senza un editore che controlli il suo lavoro e in quanto di parte difficilmente verrà considerato come fonte attendibile in Wikipedia. Eppure lo è, perché è Gruber a ricevere l’invito a provare Mountain Lion una settimana prima dell’annuncio e non la rivista italiana imparziale. Difficile dire se Wikipedia modificherà le proprie premesse base, ma visto che il calo degli editori è una delle tendenze che Wikimedia si è prefissata di voler combattere, non c’è poi così tanto da essere tranquilli.


Nota: questo articolo è fortemente ispirato e basato sulla puntata Marked for Deletion di Hypercritical e The Undue Weight of Truth on Wikipedia.