Abitudini e prospettive

Qual è il modo migliore per creare un'abitudine (o eliminarne una dannosa)? Matt Cutts suggerisce di provare a fare una determinata cosa ogni giorno per trenta giorni. Il quantitativo di tempo necessario per rendere "normale" fare qualcosa non è, ovviamente, unico per tutti, ma un mese è una buona approssimazione. Un anno e mezzo fa decisi di voler scrivere ogni giorno: anche se non tutti i miei scritti sono finiti su questo blog, fin'ora ho mantenuto la promessa. Per me scrivere è diventato come un bisogno, una droga.

Altra "abitudine" che mi sono auto-imposto è stata la Dieta Paleo(litica). Anche se ho deciso per condizioni meno stringenti, è dall'inizio di Marzo che dalla mia alimentazione sono esclusi i derivati dalla farina. Inizialmente il mio obiettivo era resistere per trenta giorni, per tutto Marzo, ma giunto ad Aprile ho deciso di continuare. E non sto più "resistendo" ma, anzi, sono convinto della mia scelta.

Così come dice Matt, non necessariamente bisogna provare qualcosa di "grande" o di cui i benefici siano immediati e palpabili. Un cambiamento può essere come un salto nel vuoto, ma che porti con sé una prospettiva diversa, una diversa opinione delle proprie azioni e della vita.