Un futuro più radioso di quanto si possa immaginare (cit.)

[Andrea Mitrani segnala](http://www.zenmac.it/ipad-we-believe/) su ZenMac [il nuovo spot della Apple per l’iPad 2]():

>Questo è ciò in cui crediamo. La tecnologia presa da sola non è abbastanza. Più veloce, più sottile, più leggero; sono tutte cose buone. Ma quando la tecnologia “svanisce” tutto diventa più gradevole. E magico.

Giusto [ieri su Saggiamente ho scritto](http://www.saggiamente.com/blog/2011/04/02/apple-ha-smesso-di-vendere-hardware-tanti-anni-fa/) che la Apple ha finalmente capito che l’hardware comincia a contare poco, è l’esperienza utente a farla da padrona:

>Cosa ci aspetta perciò nei prossimi anni? Be’, un mondo in cui la nostra azienda preferita ha deciso che ciò che conta veramente e a cui va data importanza è l’esperienza complessiva dell’utente, non il raddoppio della RAM. Il sogno di Ive è in procinto di essere realizzato: prodotti sempre meno legati all’hardware — che come nell’iPad “scompare” — e più incentrati sul loro uso reale.

A pensarci bene è sempre stata questa la nostra visione del futuro: navicelle spaziali azionabili tramite comandi vocali a là 2001 Odissea nello Spazio, schermi con cui interagire tramite controlli manuali diretti (come l’iPad) invece che tramite altri *scomodi* mezzi quali mouse o tastiere, e software azionabili tramite movimenti a mezz’aria in stile XBox Kinect.

La cosa che mi eccita di più è che siamo solo all’inizio. La maggior parte delle applicazioni per iPad sono spazzatura, o meglio, sono solo porting di vecchi programmi per OS X (fatta eccezione per [Star Walk](http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=24373&a=1858912&g=11695726&url=http://itunes.apple.com/it/app/star-walk-for-ipad-interactive/id363486802?mt=8), [Flipboard](http://flipboard.com/) e simili). Le vere possibilità di questi dispositivi non sono ancora state minimamente esplorate, e sono sicuro che un futuro radioso ci stia attendendo.

Finalmente possiamo usare la tecnologia a nostro favore e non per risolvere problemi che la stessa ci ha posto.