La prima regola per fare del lavoro che conta

*Questo articolo è una libera traduzione del post [The first rule of doing work that matters](http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2010/12/the-first-rule-of-doing-work-that-matters.html), scritto da Seth Godin. Si sposa perfettamente con ciò che cerco di dire ogni giorno, quindi ho deciso di riportarlo integralmente.* ---

Vai a lavoro ogni giorno.

Fare arte è difficile. Vendere è difficile. Scrivere è difficile. Fare la differenza è difficile.

Quando stai facendo del duro lavoro, quando sei respinto, quando fallisci, quando cerchi di trovare una soluzione — questi non sono i momenti giusti per prendere una decisione sul fare o meno un riposino o una pausa caffè o prendere un giorno libero.

Zig me lo ha insegnato venti anni fa. Programma la tua giornata prima di cominciare. Fai in modo che nessun inconveniente, l’ansia o qualunque altra cosa ti costringa a dire “hey, forse dovrei dare un’occhiata alla email, o magari chessò, fare un pisolino”. Se lo fai, la parte debole del tuo cervello (lizard brain) ti spingerà a farlo e usare questa scorciatoia ancora e ancora.

Isaac Asimov ha scritto e pubblicato 400 (!) libri usando questa tecnica.

Per i primi cinque anni in cui ho avviato il mio business, quando la sofferenza sembrava non avere una fine, non ho mai saltato un giorno, mai fatto un pisolino. (Mi sono anche imposto di finire il lavoro ad una certa ora e non lavorare nel fine-settimana. Funziona in tutte e due le maniere)